Nepsic | Interventi di potenziamento sulle abilità di lettura, scrittura e calcolo
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Interventi di potenziamento sulle abilità di lettura, scrittura e calcolo

Nonostante sia prematuro fare diagnosi conclamata di dislessia, disortografia e disgrafia prima della seconda primaria e di discalculia prima della terza primaria, è possibile, già alla fine della prima classe della primaria o all’inizio della seconda porre il forte sospetto diagnostico di rischio di DSA.

In questo caso è utile ed importante mettere in atto tutte quelle procedure utili a ridurre le difficoltà riscontrate. Un eventuale trattamento, volto al potenziamento di un’abilità (lettura, scrittura e calcolo), deve essere svolto infatti il più precocemente possibile tenendo conto del profilo scaturito dalla diagnosi o da altre prove di screening eseguite e va interrotto quando il suo effetto non sposta la prognosi naturale del disturbo.

Il trattamento riabilitativo definisce l’insieme delle azioni dirette ad aumentare l’efficienza di un processo alterato ponendosi obiettivi specifici e utilizzando metodologie specifiche e per questo motivo deve essere erogato esclusivamente da professionisti clinici e/o sanitari con formazione ed esperienza diretta nel settore ed ambito dei disturbi specifici dell’apprendimento.

L’intervento riabilitativo consiste in incontri individuali della durata di circa un’ora, durante i quali nello specifico, vengono svolte attività di potenziamento su:

  • prerequisiti dell’apprendimento scolastico (letto-scrittura e intelligenza numerica)
  • difficoltà di lettura e scrittura
  • difficoltà di calcolo
  • difficoltà della comprensione del testo

 

Ad oggi sono disponibili dati sufficienti che affermano come tali interventi su lettura, ortografia e calcolo determinano un miglioramento delle prestazioni del soggetto.

E’ necessario a tal fine che gli interventi mirati al raggiungimento della correttezza e della rapidità di esecuzione, come ad esempio lettura e scrittura strumentale o fluenza di scrittura, siano caratterizzati da cicli brevi e ripetuti stimabili da due a tre volte alla settimana per una durata di almeno tre mesi, da realizzare ambulatorialmente e/o a domicilio secondo quanto specificato nel progetto riabilitativo concordato con il professionista.

Si raccomanda, inoltre, iniziando un percorso di potenziamento, di attivare e mantenere con gli insegnanti del proprio bambino l’opportuna e reciproca informazione e collaborazione sugli interventi di potenziamento eventualmente attivati.

Nel nostro centro si svolgono valutazioni degli apprendimenti scolastici e percorsi di potenziamento delle abilità specifiche, chiedici ulteriori informazioni a info@nepsic.it.

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