Nepsic | Disturbo ossessivo compulsivo
15645
page-template-default,page,page-id-15645,page-child,parent-pageid-15487,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.
Ossessioni: pensieri ricorrenti vissuti come intrusivi, inappropriati e fonte di ansia.
Compulsioni: comportamenti che si presentano spesso sotto forma di rituali in risposta alle ossessioni, al fine di
neutralizzarle o eliminarle.
Queste ultime possono manifestarsi come comportamenti ripetitivi o come azioni mentali. La messa in pratica della compulsioni viene riconosciuta come irragionevole o eccessiva, ma troppo difficile da eliminare. Infatti le compulsioni vengono utilizzate per ridurre il disagio dato dai pensieri ossessivi, ma hanno come conseguenza un dispendio di tempo e di energie e la modifica delle abitudini quotidiane che vanno ad influire sul funzionamento della persona. Come la maggior parte dei disturbi ansiosi queste persone possono andare incontro all’evitamento di situazioni temute che possono metterle in contatto con le proprie ossessioni e di conseguenza alla necessità di mettere in pratica le compulsioni.
 
Intervento

 

Importante è individuare il funzionamento del disturbo nella persona: sia i pensieri ossessivi che le compulsioni. Di conseguenza l’obiettivo sarà quello di ridurre l’attenzione ai pensieri ossessivi e la messa in atto di comportamenti compulsivi.