Nepsic | Trauma cranico
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Trauma cranico

Il trauma cranico rappresenta una delle principali cause di disabilità nei giovani e una delle problematiche di maggiore rilevanza sociale per gli esiti a lungo termine.

La principale causa è determinata dagli incidenti stradali, tranne che nell’infanzia e nell’età avanzata, in cui le cause più frequenti sono le cadute accidentali e gli incidenti domestici.

Chi subisce un trauma cranico può riportare esiti fisici, cognitivi e comportamentali che possono cambiare completamente la sua vita e quella di chi gli sta vicino. I deficit attentivi sono molto comuni, così come quelli della memoria, di solito consistenti nell’incapacità o difficoltà ad acquisire, immagazzinare e riutilizzare informazioni successive al trauma. Possono inoltre manifestarsi difficoltà di ragionamento, nella scelta di strategie adeguate per la risoluzione di problemi, e più in generale difficoltà nell’autocontrollo e nella regolazione del comportamento. Un altro problema importante è la riduzione della consapevolezza dei propri disturbi.

 

Una valutazione neuropsicologica corretta ed accurata aiuta a determinare le risorse cognitive risparmiate dalla lesione cerebrale, per poi attraverso la riabilitazione, potenziare le capacità cognitive danneggiate dal trauma sia attraverso interventi diretti (ad esempio mediante l’ausilio di programmi riabilitativi computerizzati), sia attraverso procedure indirette (ad esempio uso di strategie metacognitive e strategie vicarianti).